In seguito alla segnalazione di un whistleblower, lo scorso anno il Controllo federale delle finanze (CDF) aveva aperto un’indagine sulle attività commerciali della Polizia dei trasporti FFS (TPO). Il rapporto è stato pubblicato oggi e conferma che non sono stati riscontrati né fatti penalmente rilevanti né sovvenzioni trasversali. Il CDF ha evidenziato alcuni punti che la TPO dovrà migliorare: si tratta sostanzialmente del coordinamento degli interventi, della fatturazione dei costi e delle prestazioni e della regolamentazione delle indennità. La TPO sta adottando le misure necessarie o lo ha già fatto.

Da aprile a giugno dello scorso anno, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha analizzato le attività commerciali della Polizia dei trasporti FFS (TPO), in particolare la fatturazione dei costi. L’indagine è stata avviata dopo aver ricevuto la segnalazione di un whistleblower. I conti della TPO messi sotto inchiesta sono quelli del 2016 e del 2017. Nel rapporto presentato oggi dal CDF non sono stati riscontrati né fatti penalmente rilevanti né sovvenzioni trasversali. Per sovvenzioni trasversali sono in questo caso intesi gli svantaggi per i settori aventi diritto a indennizzi come il Traffico regionale e Infrastruttura a favore del Traffico a lunga percorrenza o di Immobili. Il CDF ha tuttavia raccomandato di introdurre alcune modifiche e migliorie.

  • Determinante per gli interventi della TPO è il livello di sicurezza. Stando al CDF, le ore di servizio convenute con i committenti hanno tuttavia una ponderazione ancora troppo marcata. A titolo di misura immediata sono state eliminate le condizioni dei committenti che non sono chiaramente orientate al livello di sicurezza, creando così maggiore libertà d’azione per i punti che invece lo sono.
  • Secondo il rapporto del CDF, la fatturazione dei costi e delle prestazioni è troppo onerosa e complessa. La semplificazione dei processi di ordinazione e di conteggio è in corso. Il principio generale definito è una chiave di ripartizione fissa per tutti i fruitori delle prestazioni, che dovrà essere verificata regolarmente ed eventualmente adattata. L’introduzione è prevista per il prossimo cambiamento d’orario di dicembre 2019. L’onere sarà inoltre sensibilmente ridotto grazie al progetto IT già in corso.
  • Il CDF è dell’opinione che la collaborazione tra la TPO e Securitrans possa essere migliorata, ad esempio per sfruttare meglio le possibili sinergie. Le FFS e Securitrans hanno analizzato questo aspetto e hanno constatato che la loro collaborazione è efficiente e ben coordinata a vantaggio dei clienti. Le due organizzazioni introducono costantemente ottimizzazioni e miglioramenti.
  • Nel suo rapporto, il CDF raccomanda che la TPO offra prestazioni identiche a condizioni comparabili, pubblichi i prezzi in modo trasparente e copra i propri costi. Sono diverse le esigenze in materia di qualità e quantità che hanno un influsso sui costi e sui prezzi. Come già convenuto tra le FFS e l’Ufficio federale dei trasporti, nel frattempo questi prezzi vengono già pubblicati in modo trasparente e aggiornati periodicamente.
  • Per quanto riguarda le indennità e le compensazioni per il servizio di picchetto, il CDF ritiene che sia necessario creare chiare basi legali e verificare la legittimità degli assegni. Secondo un approfondito controllo condotto da FFS HR e FFS Diritto del lavoro, l’indennità di picchetto per il personale assoggettato al CO è stata fissata correttamente ed è conforme all’istruzione interna del Gruppo. Anche le indennità sono state versate ai collaboratori della TPO in modo corretto; non sono pertanto necessari rimborsi.
  • Quanto alla raccomandazione di controllare gli assegni e le spese versate ai collaboratori, le FFS sottolineano che i dirigenti della TPO lo hanno sempre fatto. Ai fini della tracciabilità, i controlli saranno d’ora in poi documentati per iscritto, vistati e archiviati.

Le FFS hanno accolto di buon grado la verifica condotta dal CDF in seguito alla segnalazione pervenuta e si impegnano a eliminare, modificare e, se necessario e opportuno, completare con i controlli del caso le imperfezioni evidenziate nel rilevamento delle prestazioni e nell’ambiente di sistema. Coglieranno inoltre l’occasione per migliorare costantemente l’integralità dei dati e l’efficacia della fatturazione dei costi.

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