Rete tram-treno del Luganese: presentazione modifiche di progetto

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Rendering Lugano EFG. / Origine: Repubblica e Cantone Ticino

Un progetto che si modifica per andare maggiormente incontro alle esigenze di aziende e privati interessati. E’ questo l’obiettivo del Dipartimento del territorio (DT), manifestato oggi durante la presentazione inerente agli ultimi sviluppi della Rete tram-treno del Luganese. Ai presenti, sono state illustrate alcune modifiche di progetto, attualmente in fase di valutazione. Il fine è il proseguimento verso la concretizzazione dell’opera, che segnerà una nuova epoca di sviluppo della mobilità del Luganese.

Sono stati presentati il 18 aprile 2019 a Manno dal Dipartimento del territorio (DT), alla presenza dei sindaci dei Comuni toccati, della Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL) e delle Ferrovie Luganesi SA (FLP), gli ultimi sviluppi concernenti la Rete tram-treno del Luganese. In particolare, sono state illustrate le modifiche di progetto su cui si è lavorato nei mesi precedenti, ipotizzate per andare incontro alle richieste degli opponenti e portare avanti un progetto il più condiviso possibile, così come auspicato nel mese di giugno del 2018 dalla Commissione speciale per la pianificazione del territorio e dalla Commissione della gestione delle finanze in sede di approvazione del credito in Gran Consiglio.

Le principali modifiche, attualmente in fase di valutazione, interessano soprattutto i comuni di Manno, Bioggio e Lugano. Nello specifico, per quello che riguarda la zona di Manno-Suglio, si sta attualmente valutando il mantenimento di un secondo accesso alla strada industriale all’altezza dell’area di servizio ENI. Il mantenimento di tale accesso, in un comparto già molto trafficato, ha richiesto lo studio di soluzioni tecniche e viarie alternative tra cui la costruzione di un sottopasso ferroviario che permetterà l’attraversamento di via Cantonale in sotterranea. In corrispondenza del terminal di Suglio, è stata inoltre avviata la fase di studio per la costruzione di un nuovo Park and Rail (P+R) che svolgerebbe una funzione complementare rispetto al P+R già previsto dal progetto a Bioggio in zona Cavezzolo e che verrà verosimilmente ridimensionato e interrato. Sempre per ciò che concerne il comparto Cavezzolo, è previsto un lavoro di ottimizzazione degli accessi stradali, l’armonizzazione con il tracciato della Circonvallazione Agno-Bioggio, oltre alla realizzazione di un ulteriore sottopasso ferroviario all’altezza del nodo Cinque vie. Venendo a Lugano città, la novità più rilevante è la rivalutazione dell’uscita della galleria all’altezza dell’EFG, un’opzione abbandonata in passato a causa della netta opposizione degli allora proprietari dello stabile e oggi divenuta nuovamente valutabile.

Le modifiche presentate, per quanto significative, non andranno a intaccare il tracciato previsto per il tram-treno, la cui revisione significherebbe perdere anni di tempo, molteplici risorse finanziarie, nonché il cospicuo finanziamento della Confederazione. Il DT sta discutendo le proposte di soluzione insieme agli opponenti interessati proprio in questi mesi, con la volontà d’individuare soluzioni condivise ed evadere la maggioranza delle opposizioni.

Per quanto concerne le tempistiche, dopo la pubblicazione delle modifiche di progetto si prevede l’approvazione dei piani da parte dell’Ufficio Federale dei Trasporti (UFT) e l’inizio dei lavori nel corso del 2021.

Le modifiche e i futuri passi sono stati pensati nell’interesse di una miglior condivisione e della concretizzazione dell’opera ferrotramviaria. L’opera infatti, d’interesse cantonale, permetterà di dimezzare i tempi di percorrenza e di spostamento con una frequenza corse quasi paragonabile a una «metropolitana» e segnerà una nuova epoca di sviluppo della mobilità del Luganese, andando a ridurre anche i disagi della mobilità attuale.

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