Lingua contrattuale del lotto principale della galleria di base del Ceneri – ATG SA sceglie il tedesco e penalizza il Ticino

AlpTransit S. Gottardo (ATG SA) ha stabilito che il tedesco sarà la lingua contrattuale – ossia la lingua utilizzata tra impresa e committente – del lotto principale della galleria di base del Ceneri, uno dei lotti più importanti dell’intera linea ferroviaria veloce, per la complessità, per i rischi e per il volume dell’appalto, che ammonta a circa 600 milioni di franchi. Il Cantone deplora con forza questa decisione, che non rispetta il principio stabilito nel 2004 fra Cantone e ATG SA. L’accordo fra Cantone e ATG SA prevedeva, infatti, l’italiano come lingua di cantiere nel caso di aggiudicazione dell’appalto a un consorzio con maggioranza italofona.

AlpTransit S. Gottardo (ATG SA) ha stabilito che il tedesco sarà la lingua contrattuale – ossia la lingua utilizzata tra impresa e committente – del lotto principale della galleria di base del Ceneri, uno dei lotti più importanti dell’intera linea ferroviaria veloce, per la complessità, per i rischi e per il volume dell’appalto, che ammonta a circa 600 milioni di franchi. Il Cantone deplora con forza questa decisione, che non rispetta il principio stabilito nel 2004 fra Cantone e ATG SA. L’accordo fra Cantone e ATG SA prevedeva, infatti, l’italiano come lingua di cantiere nel caso di aggiudicazione dell’appalto a un consorzio con maggioranza italofona.

ATG SA basa su due motivi la scelta esclusiva della lingua tedesca: la responsabilità su tutto l’asse nord-sud di AlpTransit e la sede a Lucerna della società e del foro giuridico per questo contratto. Il Cantone non può ritenersi soddisfatto da queste motivazioni, nonostante ATG SA confermi che per tutti gli appalti meno complessi saranno rispettati la regola dell’italiano come lingua contrattuale e il foro di Bellinzona, compresi i prossimi lotti nel comparto Ceneri (per un importo complessivo di 400 milioni di franchi) già messi in appalto e che saranno aggiudicati prossimamente. Il Consiglio di Stato prenderà posizione martedì all’indirizzo di ATG SA e si riserva di illustrare la problematica in una conferenza stampa nel corso della settimana prossima.

Conformemente a quanto concordato fra il Cantone e ATG SA nel 2004, la pubblicazione del bando di concorso sul Foglio ufficiale svizzero di commercio del 6 marzo ha rispettato la regola delle due lingue, italiano e tedesco, con l’obiettivo di assicurare l’accesso al mercato e pari opportunità alle aziende ticinesi. Le offerte potranno, dunque, essere inoltrate in italiano e in tedesco. Di fatto, però, poiché la lingua contrattuale sarà il tedesco, chi presenta l’offerta in italiano in caso di aggiudicazione del lavoro dovrà rielaborare tutti i documenti in lingua tedesca, che sarà anche la lingua di cantiere, contrariamente a quanto concordato. Il fatto che tutti gli atti ufficiali e tutta la corrispondenza saranno in tedesco, penalizzerà i quadri (ditte esecutrici, direzione lavori, committente) di madre lingua italiana e la loro possibilità di accedere agli impieghi in oggetto.

Il Cantone rileva con preoccupazione questa tendenza, che si era già manifestata qualche mese fa, in occasione della pubblicazione sui quotidiani ticinesi di un annuncio solo in lingua tedesca per l’assunzione di un quadro dirigente nell’ambito dei lavori del Ceneri.

Il pluringuismo della Svizzera non può essere evocato solo a parole e non può tradursi semplicemente nell’obbligo dei Ticinesi di conoscere e impiegare per ogni evenienza la lingua tedesca, addirittura sul proprio territorio. Dovrebbe essere del tutto naturale che attività professionali derivanti, in ultima analisi, dalla Confederazione siano svolte nella lingua del luogo. Soprattutto ciò deve capitare nel caso della minoranza italofona, poiché in tal modo si tutela anche la continuità dell’italiano, compreso l’italiano del mondo professionale, in modo altrettanto proficuo che attraverso il sussidio federale alla lingua e alla cultura italiana.

Anche il trasferimento a Lucerna della sede del responsabile del settore Faido e Bodio della galleria di Base del S. Gottardo, così come la constatazione che nella direzione aziendale di ATG SA non è ancora presente un Ticinese – benché in prospettiva la galleria del Monte Ceneri costituirà il cantiere principale gestito da ATG SA – sembrano confermare una certa disattenzione della società nei confronti della Svizzera italiana. Una tendenza che occorre correggere al più presto.

COMUNICATO STAMPA Repubblica e Cantone Ticino

Autor: Redaktion

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